Come giuoco mortal ricordi, viaggio ai confini delle mie terre, laddove i miei occhi un tempo incontrarono il mare.
"...soleva viaggiare d'autunno, dormire d'inverno, annusare di primavera, bere d'estate. Eppure, fino ad allora, mai aveva toccato e né ascoltato, né visto, né assaporato Quello.
Si sarebbe potuto definire come desiderio di vite passate, incontri eterei di felicità, acqua che prende con decisione il posto del sangue e comincia veloce a scorrere nelle vene, al ritmo incessante di battaglie e visioni...."
"...come incanti ormai dimenticati, magie potenti, Quello aveva riconosciuto il nome suo.
Il vero nome che gli apparteneva. L'aveva chiamato amore e poi passione e poi vita e poi morte.
Elevato al cielo come il più raro degli Dei e tenuto saldamente in terra col bruciore del fuoco freddo degli occhi che mai si sarebbe stancato di osservare, come se li tenesse stretti tra le mani, intanto troppo impegnate ad accarezzare il mondo che stava imparando a possedere..."
Estratti di "Il mondo in codice AP"
(up,su)
2012.26.08
Continuerò, sai?
Ad amare.
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