Ti senti per caso preso per il culo quando un qualsiasi essere, forma, causa, scopo, caso, si impunta proprio di brutto?
Per esempio:
Esistono due persone nel mondo, e che fa?
Si innesta PROPRIO in esse, un meccanismo talmente delicato, che so, nell'aorta, nel cuore, nel cervello fottuto, che se una pistola potesse sparare più veloce della luce, sarebbe un fatto scientifico molto meno rilevante.
Ora, mi chiedo? Sarà serotonina, dopamina, cristina? D'avena o che?
Mi sa che è un po' un nonsense, ma che io ti conosca, proprio a te, qualcosa vorrà dire.
Che tu stia lì, qualcosa significa. I settori poi sono altamente specifici, non è che ci può stare chiunque altro nel mondo, come a dire che il loco di quest'enzima non è soggetto a nessun tipo di competitività.
E io mi sento una specie di merda piccola, piccola, piccola: questa situazione vale pure per me, la gara è solo con me stesso.
Paradossalmente: io combatto contro me stesso per vincere contro me stesso per avere il posto che spetta a me stesso in una legge cosmica passionale che mi sono inventato da solo, che poi in realtà non esiste, ma esiste in qualità di legge vigente tra me e me e te.
O meglio: tra TE e me.
Mi pongo 22 centimetri sotto, magari 22 chilometri, insomma: una cifra a piacere, anche tendente all'infinito o ad un cazzo di zero. Insomma, qualcosa.
Tutto 'sto casino, poi, lo leggerai dopo, questa è la mia speranza più viva. Magari lo leggerai ridendo. Magari sentendoti un po' più piena, ancora un po' di più, che un altro giorno è passato. Magari lo leggerai bene, ecco. Bene con me, almeno.
E quando lo leggerai, saprai che non ci sono podi, incastri, gradini, premi, vincitori né vinti, non è una gara.
E' solo uno stronzo, quello che scrive per te, come se stesse parlando con te, ti dice "ciao, sono qui per te." ( E sì, il punto tu lo senti proprio, mentre lui parla )
La mia scelta è scegliere di nuotare accanto a te, un giorno. Sì, nuotare.