domenica 12 agosto 2012

Re dei re

Magari due o tre anni fa non era tutto così. Magari due o tre anni fa partivi quando partivano tutti e ritornavi quando tornavano tutti.Magari succedeva tutto fino a due o tre anni fa e per i tutti i 10 anni precedenti. Per 15 anni di vita d'uomo le cose rimangono sempre uguali: parti coi tuoi, saluti tutti gli altri prima di farlo, torni abbronzato e meno rilassato di quando sei partito manco fossi andato proprio nella Fame, in Africa, e sei contento. Contento di vivere una vita normale come tutti i tuoi coetanei, contento dei braccialetti comprati tra la sabbia, affascinato dai souvenir che potresti portare. Dagli ultimi anni '90, con il tv 22 pollici affianco a te, sul sedile posteriore, fino all'ipod ampiamente post 2000, con giusto l'essenziale, un po' di valigie e la voglia di tornare al più presto, che c'hai da fa' nel bel paese tuo.
Poi si cambia, né meglio  né peggio, apaticamente si cambia.
Dalla finestra del cesso, mentre ti sforzi per farti uscire il frutto dei tuoi desideri, la strada pare vuota e stai qua; non ti dispiace mica, una cazzo di città deserta è il sogno di chi vuole fare 100 all'ora in una strada piena di buche, fossi quanto le Marianne.
Quando desideravi tanto vedere il nero o il bianco e poi ti accontenti del grigio, che poi nemmeno quello è più necessario.
Ché se chiudi gli occhi, è abbastanza quello che hai, la regolarità da cesso perfetta.
Il tuo trono è la tazza, dove tutti gli stitici vorrebbero essere e tutti gli sciordati odiano.
Ci stai così, normalmente (in medio stat virtus), che la cacca è la cosa più bella della giornata, rassicurante, rilassante, ampia, profonda, da 10, con scavicchiamento, tapioco. A destra.



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