"Buona sera, spettatori del Vaudeville, vi annuncio la vivisessione virulenta virale autenticamente viva..."
No, cazzo, effetto V per Vendetta zero.
Serio, dai.
Le parole sono significative, ma non sono tutto.
L'incomunicabilità è certamente un guaio, ma lo è di più l'incapacità di esprimersi, tramite limitazione del proprio vocabolario.
Ma...
SE una persona è molto così tanto esageratamente wohooo importante...le parole finiscono prima di finire.
Termina la loro valenza, quando i gesti valgono il valore delle parole stesse in forma esponenziale.
Credo fermamente, solo e solamente, nella sicurezza della mia voce, nell'infinità di una carezza, lo sfioramento della mia fottutissima stramaledetta nervosissima vicinanza.
"E che si noti il mio torno vagamente ironico, signori spettatori, voi che osservate il mondo dal vostro fottuto televisore sul vostro fottuto divano coi piedi sul vostro fottuto tappeto and your fuckin' cunt dafaq god!"
Manco l'effetto Trainspotting in crasi con un monologo di Norton può funzionare.
Laddove nemmeno l'arte può.
Laddove il tuo afflato non arriva.
Laddove non serve a un cazzo la tua propensione letteraria.
Oggi sono io, e ti servono le mie parole.
Smisurata preghiera pre-autunnale affinché il mio giuramento di esserci SEMPRE sia valido.
E con esso, la fede nell'eredità che posseggo e che supporto.
Veni veniversum vivus vici.
Per mezzo della verità, vivendo, ho conquistato il mondo.
Insegnami ad essere uomo in ogni forma di buio più pesto.
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